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Anubi
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top
mwcqAnubi (anche mwcgAnubis, dal greco Ἄνουβις, mwcwellenizzazionecite-ref-2-1-0[1] dell'originale mweaegizio mweqinpw o mweganepwcite-ref-0-2-0[2]: mwfwInepu, mwgaInpu, probabilmente pronunciato mwgqAnapacite-ref-3-3-0[3]) è una mwhgdivinità egizia appartenente alla mwhwreligione dell'antico Egitto. Era il dio della mwiamummificazione e dei mwiqcimitericite-ref-4[4], protettore delle mwjgnecropoli e del mwjwmondo dei morti (un suo mwkaepiteto era "Signore degli Occidentali"cite-ref-5[5]), ed era rappresentato con il corpo da uomo con la testa di mwlqsciacallo.cite-ref-6[6]

Nel costante evolversi del mwsqpantheon egizio, Anubis assunse funzioni diverse in vari contesti. Adorato, durante la mwsgI dinastia egizia (ca. mwsw3100 a.C. - mwta2890 a.C.), come protettore delle tombe, finì per assumere anche le funzioni di imbalsamatore e inventore della mummificazione. Durante il mwtqMedio Regno (ca. mwtg2055 a.C. - mwtw1650 a.C.) fu sostituito da mwuaOsiride come signore dell'mwuqaldilàcite-ref-8-7-0[7]. Una delle sue mansioni principali era di mwvgaccompagnare le anime dei defunti nell'oltretomba, per poi compiere la mwvwpesatura del cuore decisiva per l'ammissione delle anime nel regno dei morticite-ref-22-8-0[8]. Pur essendo una delle divinità egizie più antiche, rappresentate e menzionate, Anubi non aveva quasi alcun ruolo nei mwxaracconti mitologici dell'antico Egittocite-ref-9[9]. Era anche il dio protettore del XVII mwyqnomo dell'mwygAlto Egitto, il cui capoluogo, Khasa, venne ribattezzato Cinopoli ("Città dei cani") in epoca mwzaellenistica, per il culto che vi veniva celebratocite-ref-0-2-1[2]. Anubi aveva numerosi titoli che coglievano i vari aspetti della sua complessa natura:

• "Colui che presiede l'mwawimbalsamazione"cite-ref-1-10-0[10]mwca.
• "Colui che è sulla sua mwcgmontagna" (intendendo la montagna dove erano scavati gli mwcwipogei sepolcrali)cite-ref-1-10-1[10].
• "Quello della necropoli"cite-ref-1-10-2[10]mwfq.
• "Colui che è nell'ut" (mwfwimynut, mwgaut, o mwgqout, era il termine che designava le bende delle mwggmummie)cite-ref-1-10-3[10].

Contents

Nome
Ruoli
Storia
Note

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Nome

mwkqAnubis è la versione mwkggreca del nome egizio del diocite-ref-2-1-1[1]. Durante l'mwlwAntico Regno (ca. 2680 - mwmq2180 a.C.cite-ref-11[11]) la versione standard della scrittura mwnggeroglifica del suo nome era composta dal suono mwnwı͗npw (o mwoaanepw) seguito da uno sciacallo con corpo umanocite-ref-4-12-0[12]:

Una forma differente del geroglifico dello sciacallo, risalente alla fine dell'Antico Regno, lo rappresentava integralmente su un alto piedistallo (questa forma ebbe grande diffusione)cite-ref-4-12-1[12]:

Stando alla trascrizione mwzqaccadica delle mwzgLettere di Amarna, il nome di Anubi veniva vocalizzato, dagli egizi, come mwzwAnapacite-ref-3-3-1[3]. Anche se è probabile un collegamento del suo nome con il termine che designava il figlio di un re (mw1ainpu), non è possibile escludere che si riferisse al verbo mw1qinp, che significava "andare in decomposizione, putrefarsi"cite-ref-13[13].

Ruoli

«Ora è chiaro il potere dell'imbalsamatore.

[...] "Lascia che i sacri emblemi siano posti nella sala funebre", dice Anubi.

[...] Osiride [...] giace sul tavolo dell'imbalsamazione.

[...] E Anubi dice a Osiride: "Sorgi e vivi! Ecco la tua nuova sembianza!"»

(Testi dei sarcofagi, n°215cite-ref-14[14])

Protettore delle tombe

In contrasto con la vera natura dei mw7qcanidi, Anubi era venerato come protettore delle tombe e dei cimiteri. Numerosi testi e iscrizioni dell'antico Egitto fanno precisi riferimenti a questo ruolo. L'epiteto Khentamentyu, che significa mw7gSignore degli Occidentalicite-ref-15[15] e che successivamente divenne il nome di una mw8wdivinità canina a sé stante, allude specificamente a questa funzione in quanto i defunti, sepolti sulla riva sinistra del mw9aNilo, dalla parte del mw9qtramonto, erano comunemente definiti mw9ggli Occidentalicite-ref-5-16-0[16]. Aveva anche altri nomi connessi a queste funzioni funerarie, fra cui Tepydjuef, che significa mw-wColui Che è sulla Sua montagna (dalla quale montagna avrebbe potuto sorvegliare le sepolture), e Nebtadjeser, cioè mw-aSignore della Sacra Terra, in riferimento alle zone del deserto adibite a mw-qnecropolicite-ref-17[17]. Con scopi mwaqiapotropaici, la sua effigie poteva comparire nei sigilli delle tombe reali e nobiliari.

Il Papiro Jumilhac ha preservato uno dei pochi miti su Anubi, in cui il dio protegge il corpo di mwaqwOsiride da mwaq0Seth. Nel racconto, Seth tenta di attaccare il corpo di Osiride trasformandosi in un mwaq4leopardo: allora Anubi lo ferma e lo sottomette, per poi marchiarne la pelle con un bastone di ferro arroventato. In seguito, Anubi lo scortica e ne indossa la pelle come avvertimento contro i profanatori di tombecite-ref-18[18]. I sacerdoti addetti ai culti mortuari indossavano una pelle di leopardo per commemorare la vittoria di Anubi su Seth. La leggenda secondo cui Anubi avrebbe marchiato a fuoco il dio Seth in forma di leopardo era utilizzata per spiegare l'origine del manto maculato di questi felinicite-ref-19[19].

Imbalsamatore

Con l'epiteto di mwarkImyut, o mwaroImout, che può significare "Colui che è l'out/ut" (le bende delle mwarsmummie)cite-ref-1-10-4[10] o "Colui che è nel luogo dell'imbalsamazione"cite-ref-20[20], Anubi era strettamente associato alla mwasqmummificazione. Era anche chiamato "Colui Che presiede il padiglione divino" (in egizio: mwasuKhentyshenetjer), il quale padiglione potrebbe riferirsi alla tenda (mwasyper-uabet) dove operavano gli imbalsamatori oppure alla camera sepolcrale del faraonecite-ref-5-16-1[16]cite-ref-21[21]. Riferendosi ad Anubi, una formula dei mwas8mwataTesti delle piramidi recita:

«Anubi è sul suo ventre [

del defunto

] [...]. La tua putrefazione non è; il tuo sudore non è; il defluire dei tuoi liquidi non è; la tua polvere non è.»

(Testi delle piramidi, n°535cite-ref-22[22])

In alcune tombe della necropoli tebana, risalenti al Medio Regno, Anubi appare chinato sul defunto con lo mwat8scettro rituale "ur-hk3w" (ur-hekau), detto "Grande di magia","il cui scopo era quello di infondere nuovamente la vita"cite-ref-23[23]; alcune formule esprimono la funzione Anubi come mwauyvivificatore, tramite la sua arte di imbalsamatore:

«La terra parla: le porte di

Aker

[

cioè

dell'Orizzonte] si sono aperte per te, le doppie porte di

Geb

[

cioè

della terra] sono spalancate per te, tu vieni fuori alla voce di Anubi, egli ti ha spiritualizzato [...]»

(Testi delle piramidi, n°437cite-ref-24[24])

Nel mwau0mito di Osiride, Anubi aiuta mwau4Iside ad imbalsamare Osiridecite-ref-8-7-1[7]. Quando il mito di Osiride cominciò a emergere, si diceva che, dopo l'assassinio di Osiride da parte del fratello invidioso Seth, gli organi del dio defunto sarebbero stati dati in dono ad Anubi. In riferimento a questo dettaglio del mito, Anubi divenne il patrono degli imbalsamatori; illustrazioni di varie copie del mwavmmwavqLibro dei morti mostrano un sacerdote recante una maschera da Anubi, a mo' di casco sulla testa, mentre officia accanto alla mummia.

Guida delle anime

A partire dal mwav0Periodo tardo (mwav4664 a.C. - mwav8332 a.C.), Anubi venne talvolta rappresentato nell'atto di guidare le anime dei singoli defunti dal mondo dei vivi a quello dei morti, talvolta illuminando cammino con la mwawaLuna tenuta nel palmo della mano. Benché una funzione simile spettasse anche alla importante dea mwaweHathor, le raffigurazioni e le menzioni di Anubi come accompagnatore dei defunti sono più comunicite-ref-25[25]. Nello svolgimento di questa mansione, poteva essere sincreticamente assimilato al dio mwawymwawcUpuaut, chiamato "Colui che apre le strade"cite-ref-26[26]. Gli scrittori greci del mwawwperiodo romano dell'Egitto designarono tale ruolo con il termine "mwaw0psicopompo", che significa appunto "guida delle anime" e che riferivano al loro dio mwaw4Ermes, il quale aveva questa mansione nella antica mwaw8religione greca. L'mwaxaarte funeraria di quest'ultimo periodo raffigura Anubi mentre conduce per mano, al cospetto di Osiride, uomini e donne con abiti di foggia grecacite-ref-27[27].

La pesatura del cuore

Un epiteto di Anubi lo chiamava "Guardiano delle scale"cite-ref-28[28]. La drammatica scena della pesatura del cuore del defunto, o mwayypsicostasia, fra le consuete illustrazioni del mwaycLibro dei morti, mostra Anubi intento a compiere la misurazione per determinare se l'anima giudicata fosse degna di accedere al regno di Osiride. Gli egizi credevano che nel mwaygmwaykDuat, ossia gli inferi così come erano intesi dalla mwayoreligione egizia, il cuore di ogni defunto mwaysfosse soppesato, nella "Sala delle due Verità", o "delle due mwaywMaat"cite-ref-72-29-0[29] sul piatto di una bilancia custodita da Anubi: sull'altro piatto stava la piuma di Maatcite-ref-22-8-1[8]. Il peso del cuore non doveva superare quello della piuma. Questo è il motivo per cui il muscolo cardiaco non veniva asportato dalla salma durante la mwazumummificazione, a differenza di tutti gli altri organi; il cuore (chiamato mwazyib) era considerato la sede dell'mwazcanima. Se il cuore risultava dello stesso peso della piuma di Maat, o più leggero, ciò significava che il trapassato aveva condotto una vita virtuosa e sarebbe perciò stato condotto nei mwazgcampi Aaru, luogo di beatitudine, presso mwazkOsiride. Se invece pesava più della piuma, il cuore veniva divorato dal mostro mwazoAmmit e il suo possessore era condannato a rimanere in eterno nel Duat, senza speranza d'immortalitàcite-ref-30[30]. Un'altra tradizione voleva che Anubi recasse l'anima al cospetto del defunto Osiride, il quale compiva la psicostasia. Mentre il cuore veniva pesato, il defunto recitava le cosiddette mwaz842 confessioni negativecite-ref-72-29-1[29].

Epiteti

I principali mwaa4epiteti di Anubi sono tutti relativi al suo ruolo di divinità funeraria e spesso lo ritraggono come signore del mondo dei morti, nella sua interezza o in una sua parte. A partire dalla sua precoce comparsa nella civiltà egizia, Anubi ebbe almeno cinque epiteti principali: mwaa8Khentamentyu ("Signore degli Occidentali"), mwabaNebtadjeser o mwabeKhentadjeser ("Signore della sacra terra"), mwabiTepydjuef ("Colui che è sulla sua montagna"), mwabmKhentasehnetjer ("Colui che presiede il padiglione divino"), mwabqImyout ("Colui che è nell'ut", cioè le bende delle mummie, o "Colui che è nel luogo dell'imbalsamazione"). Questi ultimi quattro giunsero intatti fino alle epoche tolemaica e romana dell'Egitto (mwabuIV secolo a.C. - mwabyIV secolo d.C.).

Signore degli Occidentali

L'epiteto mwaboKhentamentyu, "Signore degli Occidentali" (con le sue varianti mwabsKhentyimentet, "Signore dell'Occidente", e mwabwNebimentet, del medesimo significato) era attribuito principalmente a mwab0Osiride già a partire dalla fine dell'Antico Regno, quando questi divenne la principale divinità funeraria della religione egizia; tuttavia, Anubi non ne fu mai privato del tuttocite-ref-31[31]. Questo epiteto è stato fonte di dibattiti in ambito egittologico, in quanto mwaciKhentamentyu è anche il nome di una divinità canina a sé stante venerata ad mwacmAbido già a partire dalla I dinastia, come attestano le evidenze archeologiche. Ha prevalso la tendenza a distinguere accuratamente l'omonimo dio indipendente dall'epiteto attribuito ad Anubi a partire dalla mwacqV dinastia e a Osiride a partire dalla mwacuVI dinastiacite-ref-32[32].

Signore della sacra terra

L'aspetto di Anubi come divinità della morte si riflette principalmente sugli epiteti mwac0Nebtadjeser e mwac4Khentadjeser, entrambi dal significato di "mwac8Signore della sacra terra". La seconda versione è sicuramente la più antica, mentre la prima fece la sua comparsa solamente sotto la mwadaIV dinastia (ca. mwade2500 a.C.). La mwadisacra terra è la necropoli e, per estensione, l'aldilà. Su una mwadmstele del mwadqNuovo Regno, conservata al mwaduRijksmuseum van Oudheden di mwadyLeida, -tadjeser compare come toponimo per designare la necropoli del nòmo mwadctinita. La versione Nebtadjeser, benché molto comune in riferimento a Osiride (soprattutto nel mwadgMedio Regno e nella zona di Abido), era riferito soprattutto ad Anubicite-ref-33[33].

Colui che è sulla sua montagna

L'epiteto mwaecTepydjuef, "Colui che è sulla sua montagna", rimase uno dei più utilizzati per tutto il corso della storia egizia, compresa la dominazione romana: era molto comune sulle pareti delle mwaegmastabe dell'Antico Regno e sulle stele erette ad Abido nel Medio Regno. Tale espressione fornisce una precisazione geografica relativamente ai luoghi scelti dagli egizi per l'installazione dei cimiteri, inoltre dimostra che il potere del dio-sciacallo si estendeva specialmente, secondo gli egizi, sulle colline rocciose (mwaekjebel, in mwaeoarabo) che si estendevano tra i limiti delle terre coltivate lungo il Nilo e le estensioni del mwaesdeserto libico e mwaeworientale. Queste zone montagnose erano costituite da un terreno fortemente accidentato ma ricco di pietre, minerali e metalli preziosicite-ref-34[34]. Si trattava, inoltre, di zone molto frequentate da sciacalli e altri canidi in cerca di cibo e carogne.

Colui che presiede al padiglione divino

L'epiteto Khentysehnetjer, "Colui che presiede al padiglione divino", appare regolarmente nelle formule d'offerta incise, durante l'Antico Regno, sui muri delle mastabe dei privati così come nei testi delle piramidi dei sovrani della VI dinastia. Il mwafgseh-natjer era una struttura temporanea, sostanzialmente una tenda, oppure una struttura in pianta stabile - ritenuta al confine tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti. Si credeva che la protezione di Anubi si esercitasse specialmente sui morti durante il processo di mummificazione che si svolgeva in tale ambientecite-ref-35[35].

Colui che è nel luogo dell'imbalsamazione

La più famosa funzione di Anubi era esplicata dall'epiteto mwagaImyout (o mwageImout), comunemente tradotto come "Colui che è nel luogo dell'imbalsamazione", ma anche come "Colui che è nell'out/ut" (mwagiout, oppure mwagmut, era il termine che designava le bende delle mummie)cite-ref-1-10-5[10] e attribuito soltanto a lui. Il senso preciso di questa espressione non è mai stato chiarito con certezza, anche se i sacerdoti incaricati di avvolgere la salma con le bende erano designati con il termine mwaggouty. È anche possibile che questo termine si riferisse ad mwagkouhat, mwagooasi, luogo dove si reperivano numerosi prodotti, fra cui le mwagsresine, necessari alla mummificazione. Sotto la dinastia tolemaica, il toponimo "Out" indicava la necropoli del XVIII nòmo dell'Alto Egitto, luogo sacro strettamente connesso ad Anubicite-ref-36[36].

Storia

Periodo arcaico e Antico Regno

Nel mwahoperiodo arcaico dell'Egitto (3100 a.C. - 2686 a.C.), Anubi era rappresentato integralmente come mwahssciacallo, sia nella testa che nel corpocite-ref-6-37-0[37]. Un dio-mwaiasciacallo, probabilmente Anubi, compare in incisioni ascrivibili ai regni di mwaieAha, mwaiiDjer e altri faraoni della mwaimI dinastiacite-ref-38[38]. Siccome nel periodo predinastico i defunti venivano sepolti in buche poco profonde o, comunque, in tombe estremamente semplici, il dio venne strettamente associato agli sciacalli e agli altri canidi che si aggiravano nei cimiteri smuovendo le fossecite-ref-6-37-1[37]. Volendo dissuadere questi animali con una divinità che fosse loro simile, per la protezione dei morti fu scelto proprio un dio-mwaiwsciacallo:

«Un problema comune (e fonte di preoccupazioni) doveva essere il disseppelimento dei corpi, poco dopo la sepoltura, da parte di sciacalli e altri cani selvatici che vivevano ai margini delle coltivazioni.»

(Toby Wilkinsoncite-ref-39[39])

Le più antica menzione nota di Anubi si trova nei mwajmmwajqTesti delle piramidi, della mwajuV e mwajyVI dinastia (complessivamente ca. 2510 a.C. - mwajc2190 a.C.)cite-ref-40[40]; ad esempio, sulle pareti della mwajwpiramide di Unis compare la formula:

«Unis sta con gli spiriti; vai avanti, Anubi, fino all'Amenti [

Oltretomba

], avanti, avanti fino a Osiride.»

(Testi delle piramidicite-ref-41[41])

Mentre una formula nella piramide del faraone mwakqTeti recita:

«Discendi, o Teti, come lo sciacallo dell'

Alto Egitto

, che sta sul proprio petto [...]»

(Testi delle piramidi, n°412cite-ref-42[42])

L'egittologo George Hart ha interpretato l'espressione mwaksChe sta sul proprio petto come un vivido riferimento alla posizione accucciata e all'agilità necessarie per muoversi negli stretti passaggi delle mwakwpiramidicite-ref-43[43].

Identità dei genitori di Anubi nella storia egizia

Fu probabilmente, per tutto l'Antico Regno, il principale dio dei morti - primato che gli fu sottratto da Osiride nel Medio Regno (ca. 2055 a.C. - 1650 a.C.)cite-ref-8-7-2[7]. L'identità dei genitori di Anubi variò sensibilmente di mito in mito nei differenti periodi della storia egizia. Nei mwamaTesti delle piramidi dell'Antico Regno e nei successivi mwamemwamiTesti dei sarcofagi del mwammPrimo periodo intermedio (2181 a.C. - 2055 a.C.), Anubi compare come quarto figlio di mwamqRacite-ref-9-44-0[44], generato con la dea mwamkHesat dalla testa di mwamovacca. Altre versioni lo indicano come figlio di Set, il dio del male, e Nefti. Ma dato che il padre non voleva neanche vederlo, Nefti lo affidò alla sorella Iside e a suo marito Osiride. Altri passaggi ne indicano mwamsBastet (o Bast) come madre (probabilmente, come ha osservato l'mwamwegittologo George Hart, per il fatto che la scrittura del nome della dea Bastet richiedeva l'uso del geroglifico del vaso d'unguenti, essenziale durante il processo di mummificazione)cite-ref-10-45-0[45]. Un'altra tradizione lo voleva figlio di Ra e della dea mwaneNefticite-ref-9-44-1[44]. Il tardo scrittore greco mwanyPlutarco (mwanc40 - mwang120 d.C.) scrisse che Anubi sarebbe nato a un rapporto adulterino tra Nefti e suo fratello/cognato Osiride, per poi essere adottato dalla di lui moglie mwankIside:

«Ora, Iside apprese che Osiride s'era congiunto in amore con la sorella [

Nefti

], per ignoranza, credendo che essa fosse Iside; e scorse la prova di ciò nella ghirlanda di

meliloto

che Osiride aveva lasciato presso Nefti: e si diede a cercar il figlio (la madre l'aveva esposto subito dopo per paura di Tifone [

il dio

Seth

]). Trovatolo, dopo molte difficoltà e fatiche, con l'aiuto dei cani che facevan da guida, Iside allevò il fanciullo e se ne fece una guida fedele, che l'accompagnava da per tutto, e gli diede il nome Anubi: si disse, poi, ch'egli stava vigile in difesa degli dèi, come i cani fanno per gli uomini.»

(Plutarco, Su Iside e Osiride, 14cite-ref-46[46])

George Hart ha interpretato questa narrazione come il tentativo di incorporare un dio indipendente, qual era Anubi, nel pantheon che gravitava intorno al mito di Osiridecite-ref-10-45-1[45]. Un mwaospapiro risalente al periodo romano (mwaow30 a.C. - mwao0380 d.C.) dà ad Anubi l'appellativo di "figlio di Iside"cite-ref-10-45-2[45]. Non mancarono versioni che lo designavano figlio di Nefti e di suo marito Seth, benché fosse comunemente ritenuto sterile (in relazione al suo essere dio del mwapideserto e antagonista di Osiride, a sua volta dio della mwapmvegetazionecite-ref-47[47]). La dea Qeb-hwt, anche conosciuta come mwapgKebechet, ossia "Colei che versa l'acqua fresca"mwapk, che ristorava i defunti era considerata la figlia di Anubi e qualche volta la sorella. La sua mwapoparedra era la dea mwapsAnput avente anche lei per simbolo il canide e un centro di culto sempre nel mwapwXVII distretto dell'mwap0Alto Egitto.

Nell'Egitto tolemaico e romano

Nell'mwaqkEgitto tolemaico (mwaqo332 a.C. - 30 a.C.), quando la mwaqsvalle del Nilo divenne un mwaqwregno ellenistico governato da faraoni greci, Anubi fu assimilato al mwaq0dio greco mwaq4Ermes, psicopompo della religione greca, dando origine al dio mwaq8sincretico mwaraErmanubi, raffigurato con corpo d'uomo e testa di mwaresciacallo, con in mano il sacro mwaricaduceocite-ref-48[48]. Durante la dominazione romana dell'Egitto, iniziata nel 30 a.C., divennero molto comuni le pitture tombali raffiguranti Anubi che accompagna per mano il defuntocite-ref-49[49]. Centro del suo culto era la città di Khasa, che i greco-romani chiamarono Cinopoli, mwarwCittà dei cani. Nel libro XI delle mwar0mwar4Metamorfosi di mwar8Apuleio si trova la testimonianza che il culto di Anubi durò, a mwasaRoma, almeno fino al mwaseII secolo d.C.:

«E primo di tutti Anubi, il famoso messaggero dei Superi e degli Inferi, mostro spaventevole dalla testa di cane eretta e dalla faccia quando d'oro e quando nera, col caduceo nella sinistra e una verde palma nella destra.»

(Apuleio, Metamorfosi XI, 11cite-ref-50[50])

Ciononostante, le divinità egizie erano spesso derise dai mwasggreci e dai mwaskromani a causa delle loro teste di animali che le facevano apparire, ai loro occhi, bizzarre e primitive: Anubi era beffardamente chiamato, dai greci, mwasoabbaiatore, mentre il poeta latino mwassVirgilio (mwaswmwas0Eneide VIII, 698) lo chiama mwas4latrator Anūbis, mwas8abbaiatore Anubi. In altre occasioni era comparato alla stella mwataSirio, al dio mwateAde o al cane a tre teste mwatiCerberocite-ref-51[51]. Nei mwatcDialoghi di mwatgPlatone, spesso mwatkSocrate giura esclamando "mwatoPer il cane!" (καὶ μὰ τὸν κύνα), "mwatsPer il cane d'Egitto!" e "mwatwPer il cane, il dio degli egiziani!", sempre per appellarsi con enfasi ad Anubi come esaminatore della mwat0verità nell'aldilàcite-ref-52[52]. Ermanubi comparve inoltre nella letteratura mwauialchemica ed mwaumermetica del mwauqMedioevo e del mwauuRinascimento.

Iconografia

Forma animale

Le rappresentazioni di Anubi ebbero vasta diffusione nel corso di tutta la storia egizia - dal mwaukPeriodo predinastico alla mwauodominazione romana - in mwausgeroglifici, pitture murali, bassorilievi, amuleti o statue. La sua iconografia più antica e comune lo vede in forma integralmente animale, come canide accucciato ma in allerta, posato su un reliquiario o un altro oggetto del corredo funebrecite-ref-53[53].

La tradizionale identificazione di Anubi con uno mwavesciacallo, pur generalmente condivisa dagli egittologi, si è rivelata priva di fondamento zoologico in quanto analisi genetiche effettuate nel 2015 sul canide selvatico endemico dell'Egitto hanno mostrato che quest'ultimo non è uno sciacallo, ma una specie a sé stante molto più strettamente imparentata con il mwavilupo grigio che con gli sciacalli propriamente detticite-ref-54[54], confermando le intuizioni di mwavcThomas Huxley che già nel 1832 aveva classificato questo canide come un lupo. La testa di Anubi sarebbe quindi più correttamente quella di un mwavglupo africano. Essendo tuttavia descritta anche nella mwavkBibbia la presenza nell'mwavoEgitto ed in mwavsIsraele di sciacalli, la teoria che Anubi vada identificato come un lupo o un cane appare poco credibile. L'aspetto di questa divinità era un incrocio tra il mwavwcane, lo mwav0sciacallo, la mwav4iena, la mwav8volpe e il mwawalupo, animali dall'aspetto simile che vivevano nel deserto e vicino ai cimitericite-ref-55[55].

Fin dai tempi più antichi, un raro geroglifico prevedeva il canide accucciato con una grande piuma che gli spuntava dal dorso: probabilmente un accostamento concettuale del dio addetto alle operazioni di giudizio delle anime nell'aldilà al dio del soffio vitale, mwawyShu, e alla dea della verità, mwawcMaat - entrambi aventi come attributo una piuma. Una piuma compariva anche sulla parrucca di mwawgAnput, la dea di Cinopoli e mwawoparedra di Anubi: potrebbe trattarsi di un espediente iconografico per differenziare il maschio Anubi (senza piuma) dalla femmina Anput, oppure di un procedimento scritturale per poter ascrivere la dea al nòmo cinopolitanocite-ref-56[56]. Sono state inoltre trovate sue rappresentazioni in cui il canide regge fra le zampe lo scettro-mwaw8flagello e lo scettro-mwaxasekhem (possono però anche spuntagli dal dorso)cite-ref-57[57]. La più antica rappresentazione di Anubi integralmente zoomorfo è in una tavola risalente al mwaxufaraone mwaxyAha della mwaxcI dinastia, sulla quale è anche citata la festività collegata al dio.

Forma ibrida

Verso la fine della mwaz8II dinastia egizia apparvero le prime rappresentazioni di mwa0adivinità ibride combinanti elementi umani e animalicite-ref-58[58]. La più antica immagine di dio con testa di sciacallo risalgono a questa epoca e si trova sul frammento di una ciotola in mwa0uporfido, di provenienza sconosciuta, e conservata al mwa0yBritish Museum a partire dal mwa0c1977. Il dio, senza nome, è raffigurato in piedi e impugna lo mwa0gscettro-mwa0kuas nella mano destra e il simbolo mwa0omwa0sankh ("vita") nella sinistra. È probabile che si tratti di Anubi, ma non è possibile escludere mwa0wSeth e mwa00Ashcite-ref-59[59]. La rappresentazione più antica, fra quelle incontestabili, di Anubi come uomo con testa di sciacallo risale alla mwa1iV dinastia egizia e consiste di un frammento di rilievo nel Tempio funerario del mwa1mfaraone mwa1qNiuserra (ca. mwa1u2460 - 2430 a.C.cite-ref-60[60]). Questo blocco di pietra scoperto agli inizi del '900 è esposto all'mwa1oÄgyptisches Museum und Papyrussammlung del mwa1sNeues Museum di mwa1wBerlino. La testa era raffigurata nera perché questo colore indicava la mwa10putrefazione dei corpi, il mwa14bitume impiegato nella mwa18mummificazione ma anche il fertile mwa2alimo, simbolo di rinascita. Successivamente era spesso raffigurato nelle pitture parietali degli ipogei unitamente al mwa2esovrano defunto e sovente con un'altra divinità dal corpo di uomo e testa di falco con mwa2idoppia corona: era, quest'ultimo, il dio protettore dei defunti mwa2mHarsiesi.

Forme eccezionali

Oltre alle immagini di Anubi come canide e come uomo dalla testa di canide, esistono altre rappresentazioni molto meno comuni. Anubi compare in sembianze completamente umane solamente in un rilievo ad Abido, nel Tempio funerario di mwa2wRamses II, eretto a partire dal mwa201279 a.C. circa. Un altro tipo di iconografia, meno raro, è quello di uccello dalla testa di canide. Immagini di questo tipo, raffiguranti l'immagine dell'anima-mwa24mwa28ba di Anubi, sono state individuate nella necropoli di El-Deir (oasi di mwa3aKharga) su un frammento di mwa3emwa3icartonnage dipinto, a mwa3mDendera in un rilievo nel chiosco hathorico, per quattro volte sul sudario di un uomo inumato a mwa3qDeir el-Medina, in una tomba nell'oasi di Dakhla e in un'altra di epoca romanacite-ref-61[61]. Un altro raro tipo di rappresentazione è quello di Anubi dal corpo di mwa3kserpente, di cui si conoscono due esempi: su un elemento di un letto funerario a Tall-Dush e sul mwa3ocartonnage di una mummia d'epoca romana, sempre all'oasi di Kharga. La più antica figurazione di Anubi serpentiforme è attestata a Deir el-Medina, nella tomba di Sennedjem, in una porzione di pittura che rappresenta un letto funerario (mwa3sXIX dinastia). Durante l'epoca greco-romana, si sviluppò l'iconografia di "Anubi con la chiave", per la quale il dio è chiamato "Colui che tiene le chiavi dell'mwa3wAde" o "il Portatore delle chiavi": reggeva una chiave in mano, se nelle sembianze di uomo dalla testa di canide, o al collo se integralmente zoomorfo - ed è stato rinvenuto su sarcofagi, sudari o bende di mummie. L'egittologo tedesco Siegfried Morenz (mwa301914-mwa341970) ha confrontato tale iconografia con quella del dio greco mwa38Eaco, uno dei tre giudici dell'oltretomba. Jean-Claude Grenier ha respinto questo collegamento e ha privilegiato l'ipotesi di un adattamento dell'iconografia religiosa alla diffusione delle chiavi nella vita quotidiana degli individuicite-ref-62[62].

Anput, paredra di Anubi

L'esistenza della dea Anput (con le varianti Anupet e Anubet), originariamente chiamata Input, mwa48paredra di Anubi, è attestabile con certezza solamente in epoca tardiva. Il suo nome compare in alcune scene d'offerte agli dei sulle pareti del mwa5aTempio di Hathor a Dendera, riedificato durante l'occupazione romana dell'Egitto: in quel luogo sacro, quindi, l'importantissima dea Hathor era comparata ad Anput, con un legame per il nòmo di Anubi (il XVII nomo dell'Alto Egitto); queste menzioni descrivono Anput come la protettrice del defunto Osiride e come una cagna accucciata sul suo ventre, mentre dilania, con le sue fauci, gli alleati del malvagio dio mwa5eSeth:

«[Il nòmo di Inpu]. Il re dell'Alto e del Basso Egitto (

cartiglio

), il figlio di

Ra

(cartiglio) viene a te, Hathor, Signora di Iunet [

Dendera

],

Occhio di Ra

. Egli ti reca la metropoli del nòmo di Inpu, portando le sue offerte di cibo senza che manchi alcunché, perché tu sei Anput posata sul suo ventre, con i denti affilati per sbranare i malvagi.»

(Tempio di Dendera, I, 95,9 - 96,3cite-ref-63[63])

Nel corso della storia egizia, la dea Anput non venne designata come patrona di alcuna necropoli e non le fu dedicato alcun tempio: si è ipozzato, perciò, che non si sia trattato che di una mera speculazione religiosa compiuta dai sacerdoti di Dendera. Lo stesso Papiro Jumilhac, che si sofferma sulle tradizioni intorno ad Anubi, non menziona mai il nome di Anput. Tuttavia, l'autore di tale documento teologico evoca gli aspetti di questa pericolosa cagna - appunto Anput - quando riferisce che, una volta, mwa5kIside-Hathor si sarebbe tramutata in una cagna (con la coda terminante da una lama di coltello) per sfuggire a Seth che, tramutatosi a sua volta in toro, avrebbe cercato di mwa5ostuprarlacite-ref-64[64]:

«Allora Iside si tramutò in Anubi e, dopo essersi impadronita di Seth, lo fece a pezzi affondando i denti nella sua schiena.»

(Papiro Jumilhac, XX, 11-12cite-ref-65[65])

Nella cultura di massa

• Nella serie di libri mwa6cmwa6gThe Kane Chronicles di mwa6kRick Riordan, appare varie volte sotto forma di ragazzo, umano con testa di sciacallo o completamente sciacallo a seconda di chi lo osserva ed è fondamentale per sconfitta del dio Seth.
• mwa6sLa vendetta di Anubi è un romanzo di mwa6wClaudio Chiaverotti.
• Nel film mwa64mwa68La piramide è il principale antagonista che uccide le persone in cerca di un cuore puro.
• È uno degli dei presenti nel film mwa7emwa7iGods of Egypt del 2016.
• Nel film mwa7qmwa7uLa Mummia - Il Ritorno gioca un ruolo chiave nella storia, in quanto il suo esercito rappresenta l'arma con cui il Re Scorpione intende conquistare il mondo.
• Nel manga e anime mwa7cmwa7gDragon Ball il personaggio di Lord Beerus è modellato sul dio.
• Nel manga e anime mwa7omwa7sLe bizzarre avventure di JoJo è uno degli antagonisti secondari della terza parte, mwa7wmwa70Stardust Crusaders, ed è uno Stand autonomo a forma di scimitarra che prende in possesso coloro che impugnano tale arma.
• Nel manga mwa78mwa8aRecord of Ragnarok è uno degli dei che combatte al torneo del mwa8eRagnarok.
• È una delle divinità giocabili nel mwa8mvideogioco mwa8qmwa8uSmite.
• È rappresentato nei mwa8cGlifi di Gosford, pseudo-geroglifici presenti in mwa8gAustralia.cite-ref-66[66]

Note

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cite-note-55. I defunti erano detti mwa-ggli mwa-kOccidentali perché le necropoli si trovavano solitamente sulla riva sinistra del mwa-oNilo.
cite-note-66. L'esatta identificazione della tipologia di animale è dibattuta: in epoca moderna era ricondotta solitamente allo mwa-4sciacallo dorato, e recenti studi sulla genetica della fauna dell'epoca antica hanno permesso la sua classificazione come mwa-8lupo africano dorato (cfr. mwa-amwa-emwa-iAfrican golden jackals are actually golden wolves, su mwa-mnews.sciencemag.org. mwa-qURL consultato il 9 agosto 2015.; mwa-umwa-ymwa-cEgyptian golden jackal is actually a grey wolf, scientists discover in DNA test, su mwa-gdailymail.co.uk. mwa-kURL consultato il 9 agosto 2015.; mwa-omwa-smwa-wGolden jackal: A new wolf species hiding in plain sight, su mwa-0theguardian.com. mwa-4URL consultato il 9 agosto 2015. e mwa-8mwbaamwbaeGenome-wide evidence reveals that African and Eurasian golden jackals are distinct species (mwbaimwbamPDF), su mwbaqcell.com. mwbauURL consultato il 9 agosto 2015.)
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Bibliografia

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Voci correlate

• mwbvuCinocefalo
• mwbvcXolotl
• mwbvkOsiride
• mwbvsNefti
• mwbv0Seth

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Anubis, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefgoodreads(EN) Anubi, su Goodreads.
• (EN) Anubi, su Comic Vine, Fandom.